Le cose sembrano prendere una piega molto interessante nei Caraibi messicani, poiché Quintana Roo ha deciso di compiere un passo audace nella conservazione marina. Si scopre che è stato formalmente avviato un processo senza precedenti a livello globale: la registrazione di un'indicazione geografica per la
La notizia è venuta alla luce dopo la conferma della pubblicazione della domanda nella Gazzetta Ufficiale della Federazione, ponendo questo stato messicano all'avanguardia a livello globale. Non è un'impresa da poco, perché questi status di protezione sono solitamente riservati a cibi e bevande, ma qui la governatrice Mara Lezama ha voluto cambiare le regole del gioco in modo che il beneficio derivi dal vedere l'animale vivo e in buona salute, anziché dal tirarlo fuori dall'acqua.
Da risorsa ittica a simbolo di conservazione
L'idea alla base di questa mossa legale è semplicemente quella di spostare denaro dal settore primario al settore terziario; in altre parole, di permettere alle persone di guadagnarsi da vivere mostrando gli squali ai turisti invece di pescarli. Tra novembre e marzo, questi maestosi animali possono essere visti lungo le coste, e questo è un una miniera d'oro per il turismo sostenibile che ora intendono proteggere con tutti i mezzi legali presso l'Istituto Messicano della Proprietà Industriale.
Dai più alti livelli del governo statale, è chiaro che proteggere la specie è l'unico modo per impedire che la sua sopravvivenza sfugga al nostro controllo. In definitiva, l'obiettivo è che lo squalo toro sia un emblema dell'identità regionaleÈ simile a quanto accade in Spagna con alcuni prodotti locali che hanno una propria denominazione di origine, ma applicata a un animale selvatico vitale per i nostri mari.
Un ecosistema vincente
A differenza di altri prodotti tipici della regione che hanno già la propria denominazione di origine, come il miele della regione, la gomma da masticare o persino il famoso peperoncino habanero, qui si sta proteggendo la vita stessa. Il processo deve ancora passare attraverso diverse fasi, comprese consultazioni e revisioni, ma tutto indica che Quintana Roo sta per farlo. per posizionarsi come punto di riferimento internazionale nella gestione responsabile delle loro risorse naturali più preziose.
C'è ancora molta strada da fare prima che questa distinzione diventi una realtà completa, ma il semplice fatto che il processo sia iniziato dice molto sulla volontà politica di conservare la fauna marina. È un passo da gigante che non solo garantisce che le generazioni future possano continuare a godere di questi animali, ma garantisce anche un un modello economico molto più etico e rispettosi dell'ambiente marino che ci circonda.
